Algoritmo utilizzato

Angel Costi si compone di una sequenza di algoritmi che determinano le analisi lungo le varie sezioni dell’app e che sono calcolati con aggiornamento mensile.

Posizionamento sulla griglia di partenza

- Spese correnti: è il totale dei costi ricorrenti sostenuti dal sottoscrittore del fondo durante l’anno: commissioni di gestione, collocamento, banca depositaria, di servizio, ecc.. Sono escluse le commissioni di performance ed eventuali commissioni di ingresso ed uscita.

- Indice di attività di gestione: misura quanto siano attive le scelte del gestore rispetto alla concorrenza. Più il gestore sceglie una composizione del fondo lontana da quella della media di categoria e più l’indice sarà alto. E’ approssimato dalla Tracking Error Volatility (TEV), che misura la volatilità della differenza tra il rendimento di un fondo comune e un benchmark (in Angel Costi la media di categoria di riferimento).
Gli assi della griglia si incrociano sulle medie di categoria dei due indicatori

Indice di efficienza:

Rapporto tra indice di attività di gestione e spese correnti, ribasato a 100. L’indice misura quanto i costi di un fondo risultino in linea alla gestione attiva erogata e varia da 0 a 100: più è basso e più i costi sono eccessivi.

Total Expense Ratio (TER):

E’ la misura percentuale dei costi totali annui del fondo. Le principali componenti sono le commissioni di gestione e quelle di performance.

Segnale di ’Attenzione’ su spese correnti (warning)

Quando le spese correnti si discostano in maniera significativa dalle commissioni di gestione significa che potrebbero essere applicati altri costi meno trasparenti, come le commissioni di collocamento (tipiche dei fondi a cedola), oppure potrebbe essere troppo elevato il costo degli strumenti in cui il fondo è investito (ad es. i certificati).

Angel Costi evidenzia con il simbolo di alert tutti i fondi in cui la differenza tra spese correnti e commissioni di gestione è maggiore dello 0,2%, un livello fisiologicamente congruo.

Commissione di Performance stimata:

E’ la commissione riconosciuta alla società di gestione per aver raggiunto determinati traguardi di rendimento in un certo periodo di tempo. Le commissioni di performance dipendono quindi dai risultati ottenuti, ma sono fortemente influenzate dal metodo di calcolo utilizzato dalla SGR. In Angel Costi le commissioni di performance sono stimate sottraendo al TER del fondo le spese correnti.

Segnale di ’Attenzione’ su commissioni di performance(warning):

Angel costi ha implementato una formula che stima il valore congruo delle commissioni di performance che il fondo applica. Nel caso le commissioni del fondo presentino valori superiori a tale stima, l’app attiva un segnale di allerta che indica che il fondo potrebbe applicare delle commissioni di performance troppo elevate rispetto all’effettivo risultato riportato. Il segnale di ‘Attenzione’ suggerisce di controllare sul regolamento del fondo che le commissioni di performance siano calcolate con il metodo dell’high-watermark senza reset: se non viene usato questo metodo, è possibile che le commissioni di performance siano calcolate con un metodo non equo, che genera costi eccessivi a carico del sottoscrittore e a favore della società di gestione.

Formula per la generazione del segnale di ‘Attenzione’:

L’algoritmo relativo all’indagine sulla ‘congruità’ delle commissioni di performance applicate, differisce leggermente a secondo che il fondo in esame sia: un fondi flessibile, quindi senza benchmark; o un fondo con benchmark.
Fondi Flessibili:

  1. Nel caso di fondi flessibili senza benchmark, il primo passo è quello di calcolare la stima delle commissioni di performance trattenute dal fondo nell’anno precedente.

    Commissione di performance stimata = (TER- Spese correnti).

    Nel caso la commissione di performance, così stimata, risulti inferiore a 0 verrà automaticamente posto valore = 0

  2. Si determina in seguito la performance prodotta dal fondo nell’anno di riferimento a cui si riferisce la commissione di performance stimata.

  3. L’algoritmo si basa sul presupposto che l’approccio giusto per l’applicazione delle commissioni di performance da parte di una società di gestione sia quello dell’utilizzo dell’high-watermark (tradotto, livello dell’acqua alta), ovvero, il cliente paga le commissioni di performance solo quando il valore del fondo supera i massimi assoluti.

    Si passa, quindi, al confronto del massimo raggiunto dal fondo nello scorso anno con il massimo assoluto raggiunto negli anni precedenti, determinando così la corrispondente ed eventuale extraperformance rispetto al massimo assoluto precedente.

    Es: [(Max 2013/ Max 2010)-1] = Extraperformance (eventuale)

  4. La performance così determinata viene sommata alla formula con cui viene stimata la commissione di performance
    Es: Extraperformance + (TER – Spese correnti) = Valore di riferimento

  5. Del valore di riferimento individuato viene calcolato il 20% che si ritiene essere convenzionalmente un equo corrispettivo della commissione di performance.
    Si ottiene così una stima di quella che sarebbe una corretta commissione di performance dato il risultato conseguito l’anno precedente.

  6. La stima così individuata viene quindi comparata con la commissione di performance trattenuta precedentemente stimata.

Se la stima della commissione di performance trattenuta è inferiore o uguale a quella che si è calcolata essere il suo valore corretto, secondo il metodo dell’high-water mark, al fondo selezionato viene applicata una commissione di performance congrua al suo effettivo risultato. In caso contrario, invece, Angel costi genera un segnale di attenzione che rimanda l’utente a indagare il metodo di calcolo delle commissioni applicate dalla società di gestione al fondo selezionato.

Fondi con Benchmark:
Nel caso di fondi con benchmark, la generazione della performance stimata si ottiene comparando il fondo rispetto a un benchmark che in Angel costi è definito dalla media di categoria DEUS di appartenenza.
Il metodo utilizzato in questo caso è lo stesso descritto in precedenza con la differenza che esso non viene applicato sull’andamento del fondo, ma sulla serie storica della differenza tra il rendimento del fondo e la media di categoria DEUS di appartenenza.